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MTChallenge Taste the World - Prova creativa: Frittelline di red rice con mele e uvetta




























English version below
Non so perchè ma da quando il mio unico neurone si è messo in moto per la ricetta creativa, l'unica cosa che riuscivo a pensare era ad una ricetta dolce, che non è proprio una cosa immediata quando parli di red rice, ovvero riso pilaf cotto con pomodoro, la ricetta della sfida di questo mese all'Mtchallenge dedicata alla popolazione dei Gullah-Geechee abitanti nelle Lowcountries statunitensi ma di origini africane dell'ovest.

Eppure gira e rigira non riuscivo a pensare ad altro che ad una ricetta dolce, cercando fra gli ingredienti che avevo in casa disponibili in quel momento.

Ho trovato delle mele, fra le spezie della cannella e dei chiodi di garofano, in dispensa c'era la mia amata uvetta sultanina che ho ammollato in un pò di rum per darle un pò di tono :) e ovviamente il riso basmati cotto stavolta nel latte di riso e passata di pomodoro.

Sono nate così queste frittelline di red rice con mele ed uvetta.
Preparate il composto il giorno prima del giorno in cui intendete friggere, le frittelle si formano meglio e ne guadagna il sapore.




per circa 6-7 frittelline
40 g di burro
1 mela pelata e tagliata a dadini
una stecca di cannella o una punta di cucchiaino di quella in polvere 
un paio di chiodi di garofano
Scorza di limone
1 foglia di alloro 
110 g di riso basmati
200 g di latte di riso
90 g di salsa di pomodoro
70 g di uvetta sultanina
rum q.b. per coprire in ammollo le uvette
80 g di zucchero di canna
2 cucchiai farina di riso q.b. + per impanare
1 uovo 
olio per friggere


In una casseruola fate fondere il burro a fiamma medio bassa unite le spezie e la mela pelata e tagliata a cubetti. Fate rosolare qualche minuto poi unite il riso precedentemente sciacquato. Fate tostare 3-4 minuti poi unite il latte di riso, la passata di pomodoro e lo zucchero di canna.
Portate a bollore e poi abbassate la fiamma e coprite con un coperchio. Fate cuocere 20-25 minuti fino a completo assorbimento del liquido, mescolando di tanto in tanto.
Lasciate riposare 5 minuti coperto poi fate raffreddare, togliete i chiodi di garofano, la scorza e l'alloro e ponete in frigorifero una notte .



Mettete anche le uvette in ammollo nel rum per una notte.
Il giorno successivo unite al riso un uovo e un paio di cucchiai di farina di riso e formate le frittelline (prendetene un pugno e schiacciatele formando una frittella rotonda). Ripassatele nella farina di riso e friggete in olio ben caldo. Scolatele, asciugate l'unto in eccesso e spolverate con zucchero di canna.
Servite subito.



Con questa ricetta partecipo alla sfida creativa di Mtchallenge Taste the World dedicata al Red Rice dei Gullah Geechee



I couldn't think of anything but a sweet recipe, looking for the ingredients I had at home available at the moment.
I found apples, cinnamon and cloves, my beloved sultanas which I soaked in a little rum to give them a little tone :) and obviously the basmati rice cooked this time in the rice milk and tomato sauce.

Ingredients:
For about 6-7 pancakes
40 g of butter
1 apple peeled and diced
a stick of cinnamon or a teaspoon of the powdered one
a couple of cloves Lemon peel 1 bay leaf
90 g of tomato sauce
110 g of basmati rice
200 g of rice milk
80 g of brown sugar + a couple of spoons to sprinkle the top
70 g of sultanas
rum to soak the sultans
2 tablespoons rice flour + to coat
1 egg
fry oil

Directions:


In a saucepan, melt the butter over medium-low heat, add the spices and the apple. Brown a few minutes then add the rice previously rinced. Toast 3-4 minutes then add rice milk, tomato sauce, brown sugar and bay leaf.
Bring to a boil, low the heat and let cook covered for 20-25 minutes stirring occasionally until the liquid is completely absorbed.
Let it rest covered for 5 minutes than let it cool, remove the cloves, zest and bay leaf and put in the refrigerator.
Soak the raisins in the rum overnight.
The next day add them to the rice  together with an egg and a couple of spoons of rice flour. Form the pancakes (take a punch of batter and mash it with your hands formina a round flattish pancake)
Coat them with rice flour and fry in hot oil. Drain the pancakes and dry the excess oil. Sprinkle with brown sugar and serve immediately.

Mtchallenge Taste the World - Il Red Rice dei Gullah Geechee




Prende il via in questo strano, pazzo, funesto e bisesto anno "la prima cosa bella" del 2020: il nuovo progetto di Mtchallenge "Taste the World"
grafica di Mai Esteve

ideato da una sempre più vulcanica Alessandra Gennaro, che ha tirato fuori la sua anima (e laurea) da antropologa per regalarci un viaggio intorno al mondo molto particolare, entusiasmante e totalmente nuovo. Un progetto che ha come scopo conoscere e far conoscere al pubblico, con tutta la sensibilità e il rispetto che si conviene, le cosiddette "minoranze" del Mondo.
Popolazioni con tradizioni antiche, emigrate da terre lontane, spesso sfruttate, schiavizzate, emarginate che hanno però saputo mantenere la loro cultura intatta, le loro usanze tramandate, le tradizioni mai dimenticate e non ultime le loro ricette, ancora cucinate quotidianamente per ritrovare il conforto che solo il sentimento di appartenere a qualcosa di più grande e importante può dare, anche nei momenti più duri e bui.
Inauguriamo questo fantastico progetto con i Gullah-Geechee, popolo originario della zona occidentale dell'Africa che ora vive nel sud est degli stati uniti nella zona che va dallo stato del South Carolina fino alla Georgia. Vi invito a leggere l'articolo di Alessandra riguardante questo popolo: un bellissimo racconto sulle loro origini, le loro tradizioni, la loro sofferenza.
I discendenti dei Gullah-Geechee furono i primi a coltivare il riso al di là dell'Oceano Atlantico ed a loro dobbiamo la ricetta che vi proponiamo: il Red Rice.
Tanto è il rispetto che meritano e che noi vogliamo tributare a questa gente che la sfida sarà su due fronti: rifare la ricetta tal quale per acquisirne al meglio la tecnica, e dopo -e solo dopo- proporre una versione creativa della stessa.

Quindi ecco qui la mia prova tecnica del Red Rice, la ricetta è tratta dal libro Jubilee di Toni Tipton-Martin e prevede la cottura del riso col metodo pilaf. Tutto quel che c'è da sapere su questa tecnica lo potete leggere nel bellissimo post di Greta De Meo qui. Posso dire che la ricetta è perfetta, il risultato è un riso gustoso e perfetto nella cottura. Qualche consiglio: Seguite le dosi indicate e non allontanatevi troppo durante la cottura, va seguito e custodito fino a fine cottura.


RED RICE da Jubilee di Toni Tipton- Martin

 Stampa la ricetta
 Porzioni: 4

INGREDIENTI

3 fette di bacon a cubetti o 3 cucchiai di burro
½ cup di cipolla tritata (mezza cipolla) -
1 spicchio d’aglio tritato -
1 tazza di riso a grano lungo (225 g) -
180 g di concentrato di pomodoro -
1 cucchiaino di zucchero -
1 cucchiaino di sale -
½ cucchiaino di pepe nero
1 foglia di alloro -
2 cup di brodo di pollo o acqua (400 ml) - 

PREPARAZIONE

1. Se usate il bacon, fatelo cuocere a fiamma media, in una larga casseruola, fino a quando i cubetti sono croccanti e il bacon ha rilasciato il suo grasso (6-8 minuti). Scolate il bacon e tenetelo da parte. Se usate il burro, fatelo fondere, sempre in un’ampia casseruola 
2. Aggiungete la cipolla e fatela cuocere nel grasso, fino a quando sarà traslucida (2-3 minuti). Aggiungete l’aglio e proseguite la cottura per un minuto circa. Unite poi il riso e cuocetelo, mescolando, fino a quando i chicchi perderanno la loro trasparenza. Unite quindi tutti gli altri ingredienti e portate a bollore, a fiamma alta. 
3. Abbassate la fiamma, mettete il coperchio e proseguite la cottura per 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto. Quando il riso è cotto, spegnete il fuoco e fate riposare per 5 minuti, sempre coperto. Dopodiché, eliminate la foglia di alloro e sgranate il riso con una forchetta, prima di rovesciarlo nel piatto da portata 
4. Regolate di sale e pepe e , se avete usato il bacon, guarnitelo con i cubetti tenuti da parte



I miei red white and blueberry yogurt popsicles per il Club del 27!



Ma che caldo fa?
La colonnina è ben al di sopra dei 30 gradi già da qualche giorno.
Le ricette del Club del 27 di questo mese non potevano essere più azzeccate.
I ghiaccioli più belli, rinfrescanti, divertenti, salutari, originali e alcolici :-) li trovate da noi!

Io ho optato per questi ghiaccioli di yogurt, mirtilli e lamponi che con un gioco di strati dovrebbero ricordare la bandiera americana. Da pasticciona quale sono non sono venuti proprio "pricisi-pricisi" ma il risultato al gusto era moooolto soddisfacente! Ricetta tratta dalla rivista "Southern Living"



 
 per 4 ghiaccioli
1 tazza di lamponi o ribes
1 tazza di mirtilli
1 tazza di yougurt greco alla vaniglia


 

Lavare e asciugare i lamponi e i mirtilli. Frullateli separatamente e teneteli da parte.
Diluire lo yogurt con un pò d'acqua o di latte in modo che riusciate facilmente a versarlo negli stampi. Fate lo stesso con i lamponi e i mirtilli frullati.
Per fare gli strati iniziate versando un pò di mirtilli sul fondo di ciascun stampo, fate attenzione a non sporcare le pareti per un risultato più preciso ed esteticamente bello.
Mettete in freezer a congelare per una buona mezz'ora, poi inserite i bastoncini e riponete in freezer ancora mezz'ora.
Proseguite con il primo strato di yogurt e riponete in freezer un'altra oretta.
Continuate con i lamponi e lo yogurt a strati, sempre alternando il riposo in freezer fra uno strato e l'altro, fino in cima allo stampo.
Tenete in freezer almeno un paio d'ore.
Quando vorrete gustare i vostri ghiaccioli vi basterà tenerli una decina di minuti a temperatura ambiente ed estrarli dagli stampi.

Enjoy!

La mia rosemary apple pie per il Club del 27!


Oggi con il Club del 27, partiamo per un viaggio nel profondo sud degli Stati Uniti per rispolverare una delle preparazioni simbolo degli USA: le mitiche "pies", sono le torte di nonna Papera, di Biancaneve, fonte primaria di quel "comfort" che tutti ricercano nel "food", spesso senza trovarlo.
Noi abbiamo trovato non una fonte, ma una miniera nel bellissimo libro "The Southern Pie Book" di Southern Living
Io ho scelto una pie con le mele (what else?) abbinate ad un ingrediente  che mi ha subito stuzzicato il palato: il rosmarino. Un azzardo? forse, ma avete mai provato ad assaggiarla?

 Rosemary Apple Pie





























 
1 teglia per crostate con fondo amovibile Ø22
per la base (ho raddoppiato le dosi indicate sul libro)
200 g farina 00
160 g farina di mais fioretto
80 g zucchero a velo
scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale
230 g di burro a cubetti
150 g di acqua ghiacciata 
per la farcia
3 mele granny smith tagliate a fettine sottili
succo e scorza di un limone
1 rametto di rosmarino fresco tritato
un pizzico di sale
60 g di zucchero più un paio di cucchiai
50 g di burro in cubetti

Preparare la base mescolando i primi 5 ingredienti in una ciotola, aggiungere il burro freddo e con la punta delle dita o con una forchetta amalgamare fino ad ottenere un composto che assomiglia a sabbia bagnata. Aggiungete l'acqua fredda un cucchaio alla volta fino a che l'impasto non starà insieme e gli ingredienti secchi saranno ben amalgamati. Coprite con pellicola e fate riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Accendete il forno a 200° statico.
Stendere l'impasto su un piano infarinato e disporlo nella teglia, refrigerate 10 minuti.
Mescolate le fettine di mela con il succo di limone, lo zucchero, il sale e il rosmarino tagliato.
Disponetele una vicino all'altra a raggiera leggermente sovrapposte, cospargete con un paio di cucchiai di zucchero e qualche pezzetto di burro.
Infornate per 50 minuti, coprendo con un foglio di alluminio dopo i 35 minuti per evitare che scurisca troppo.


Capesante sous-vide con salsa olandese alla vaniglia e cipollotti saltati



Sfida MTChallenge Smart sulla tecnica del sous-vide o cottura a bassa temperatura sotto vuoto. Fattibile anche in casa anche senza la specifica attrezzatura se non un termometro digitale da cucina e qualche altra cosa normalmente presente in una casa.

Con la cottura sotto vuoto a bassa temperatura si può preparare praticamente qualsiasi tipo di cibo, dal carne al pesce, alle verdure alle uova e consente al cibo di conservare tutto il suo sapore, mantenendolo meravigliosamente morbido e dalla consistenza perfetta. Basta seguire alcuni accorgimenti, e controllare scrupolosamente tempi e temperature.

Ho pensato di testare questa tecnica preparando un antipasto con delle capesante, molluschi che spesso vengono rovinati dall'eccessiva cottura rende la loro carne da morbida a stopposa. Devo dire che è la tecnica perfetta per gustarle al meglio (delicate loro e delicata la tecnica) il risultato è stato ottimo! La freschezza del limone e dello zenzero ha bilanciato la salsa olandese e il cipollotto ha dato quel tocco di sapore in più che ha reso il tutttto molto buono.
E le capesante hanno "sguazzato" un bel pò.. :))


Capesante sous-vide con salsa olandese alla vaniglia e cipollotti saltati



per 2 persone
4 capesante (tenete da parte 2 conchiglie)
per la marinata
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di olio evo
un pezzetto di zenzero grattugiato

per la salsa olandese alla vaniglia
2 tuorli
mezza bacca di vaniglia
60 g di burro
2 cucchiai di limone
scorza di limone grattugiata
sale 

1 cipollotto novello
sale, pepe q.b.
olio evo q.b.
1 sacchetto frigo con minigrip
1 griglia da forno
3 mollette da bucato
1 termometro da cucina
1 pentola capiente dai bordi alti


pulire e sciacquare le capesante, toglierle dalla conchiglia e inserirle nel sacchetto frigo con chiusura minigrip con l'olio, il limone e un pezzetto di zenzero grattugiato
chiudere e riporre in frigo un paio d'ore

nel frattempo preparate la salsa olandese sbattendo in una ciotola di acciaio o vetro i tuorli con il succo di limone e un pizzico di sale, trasferite la ciotola su una pentola con un pò d'acqua in leggera ebollizione aggiungete a poco a poco il burro precedentemente fuso con i semini di vaniglia e fatto raffreddare, attendete che i tuorli abbiano assorbito bene prima di aggiungerne altro.
Continuate a mescolare con una frusta fino a che la salsa non si sia addensata. Toglietela da sopra la pentola e tenetela al caldo.
Vi segnalo a riguardo un post che vi sarà di aiuto come lo è stato per me, targato MTChallenge ovviamente!

Riempite la pentola con acqua e portatela a 60° trasferite poi la pentola sul fuoco più piccolo al minimo. Per creare il sottovuoto anche senza macchina, potete chiudere il sacchetto lasciando solo un angolino aperto, fatelo scorrere lungo il bordo del tavolo e quando l'aria è uscita tutta richiudete subito. Con le mollette da bucato fissate la busta con le capesante alla griglia.
Immergete il sacchetto nell'acqua facendo attenzione che non tocchi il fondo della pentola e lasciate cuocere per 50-60 minuti controllando la temperatura spesso (io ogni 10 minuti, ma sono ansionsa :))

Trascorso questo tempo versate i liquidi della marinata e cottura in una padella calda, aggiungete un filo d'olio ancora e fate saltare qualche minuto i cipollotti puliti, lavati e tagliati in 4. Regolate di sale e pepe, aggiungete anche le capesante e fate rosolare brevemente (pochi secondi) da un lato e dall'altro.

Servitele nelle loro conchiglie condendole con il fondo di cottura, con i cipollotti e la salsa olandese e decorate ciascuna conchiglia con la mezza bacca tagliata a metà.

Una coxinha o un' arancina?


Mtchallenge ai tempi della quarantena causa Covid-19 si chiama Mtc Smart, perchè sfida e ricette si condividono nella pagina Facebook ma anche credo perchè dobbiamo tutti diventare ancora più intelligenti e fantasiosi in cucina, arrangiandoci con gli ingredienti che abbiamo a disposizione in casa.
Io sto vivendo questo periodo con un molta preoccupazione. Ho dei momenti di sconforto, che sfogo principalmente in cucina e a fare qualche passaggio a baseball in giardino con i ragazzi.
Per il resto sono in ufficio,facendo slalom pazzeschi per cercare di non entrare in contatto con i colleghi, passo più tempo a lavarmi le mani e disinfettare la tastiera del PC e il resto che a lavorare a momenti.. poi non mi ricordo mai se ho toccato questa o quella cosa con quale mano, ma allora la devo rilavare? disinfettare? che casino...!!
Ma soprattutto, quando finirà? Per come la vedo io sarà molto lunga e non torneremo alla normalità in tempi brevi (mesi) ma ci vorrà di più. E  dobbiamo ritenerci fortunati a non essere contagiati o malati in un letto di ospedale, o peggio, intubati ad un respiratore.
Con tutta questa allegria, meno male che ci sono le ragazze di Mtchallenge che mi distraggono con le loro ricette e racconti pazzeschi di cucina.
Alessandra poi addirittura ci regala ogni settimana delle chicche di sapienza legate al cibo, alla sua storia e alle sue origini attraverso dei video pubblicati dall'Accademia 1953 di Singapore, dove vive ormai da diversi anni. Come sei lontana, Ale! In questi giorni di lockdown, mi sembra che i chilometri che ci dividono non sono più 8 mila e rotti ma almeno il doppio, forse perchè siamo tutti "rinchiusi" ognuno nelle proprie case e chissà quando si potrà ritornare a viaggare e allora questa forzatura mi fa sentire ancora di più la lontananza. Mi consolo però vedendoti in video, un appuntamento che aspetto sempre con grande trepidazione.

Se non si puà viaggiare fisicamente, almeno virtualmente non ci sono limiti.
Questa volta l'MTChallenge Smart ci propone di rivistare una ricetta estera di pollo e farla italiana, adattandola e modificandola non solo con la fantasia ma anche e soprattutto con quello che abbiamo in casa.

Sono andata in Brasile, dove ho trovato questa ricetta delle Choxinhas (piccole cosce) crocchette ripiene di pollo impanate e fritte dalla forma appunto di una coscia di pollo. E' un popolare street food brasiliano, ma quello che mi ha divertito di più è conoscere la storia di come sono nate.
In pratica, tutto è iniziato da un capriccio del piccolo erede al trono della famiglia reale brasiliana che pretendeva di mangiare cosce di pollo anche quando non erano disponibili. Se fosse nato in casa mia, due smatafloni di mia mamma avrebbero risolto in breve tempo l' "empasse", ma ovviamente il piccolo reale non si poteva deludere e così lo chef di corte si inventò questa ricetta, costituita da pollo tagliuzzato, insaporito e modellato a forma di coscia di pollo, impanato e fritto.  Un successone.

Io ho pensato di farlo diventare un'arancina siciliana, altro street food famosissimo ma di casa nostra, della bellissima Sicilia (Katia just for you! :)) . Sono partita dalla marinatura del pollo, l'ho bollito per ottenere il brodo ed in ultimo l'ho affumicato (volevo dargli un sapore extra, un twist) in onore di Greta che ci insegnò la tecnica dell'affumicatura in una sfida di un paio di anni fa. Volevo dargli ancora sapore e una certa cremosità e l'ho unito, invece che al cream cheese previsto dalla ricetta originale (ovvove!!) ad una vellutata fatta col brodo di pollo ottenuto (per la ricetta ho sempre attinto all'immenso archivio Mtchallenge) - che mi è servito anche per cuocere il riso - per avvolgere il pollo (anche qui la sfida delle arancine siciliane di Mtchallenge si è rivelata preziosa!).
Tutto qui, semplice e divertente. Spero di non essere andata fuori tema.
Le coxinhas erano gustose e saporite, morbide e tutto 'sto ambaradan ha permesso al pollo di non risultare stopposo o asciutto.
L'unica cosa che non ho fatto è la vignetta. Mi succede spesso, quando sono un pò giù o in un periodo non facile, di avere come un blocco. Non mi vengono idee, non mi viene da ridere e quindi non c'è verso di fare una vignetta delle mie, insomma. Perdonatemi, se mi verrà in futuro lo aggiungerò qui.




250 g di petto di pollo
Per la marinata
1 notte di tempo
2 foglie alloro
2 spicchi aglio schiacciati
2 foglie di basilico
qualche grano di pepe nero
1 rametto di rosmarino -
noce moscata grattugiata
2 cucchiai olio d'oliva extravergine
il succo e la scrza di mezzo limone
Per il brodo
tutta la marinata
1 cipolla piccola
(non avevo nè carote, nè sedani ..ebbene sì)
1 litro d'acqua circa 
(il pollo deve essere coperto almeno di un paio di centimetri)
sale grosso a fine cottura
Per l'affumicatura del pollo metodo a freddo
le bucce dell'aglio 
le foglie d'alloro asciugate e un rametto
il rametto di rosmarino asciugato
i grani di pepe asciugati
la scorza di limone idem
un cucchiaio di riso

Per la vellutata
metà del brodo ottenuto
50 g di burro
50 di farina 
la cipolla usata nel brodo
Parmigiano grattugiato q.b.
sale, pepe e noce moscata
Per il riso
150 g di riso circa
olio evo
l'altra metà del brodo ottenuto
burro e Parmigiano per mantecare
Per la panatura
pangrattato
Per la lega
100 g di farina
200 g di acqua 
(o anche brodo se ve ne è rimasto)
Per friggere
Olio di arachidi
Strutto


La sera preparate la marinata unendo il petto di pollo a fette e tutti gli ingredienti in una ciotola di vetro, coprite con pellicola e lasciate in frigo 1 notte.

Brodo: Il giorno dopo mettete tutto in una pentola (fuorchè il basilico che l'ho tritato e aggiunto al pollo alla fine), aggiungete l'acqua e fate sobbollire a fiamma bassa per mezz'ora. Salate a fine cottura e fate raffreddare.
Filtrate il brodo e asciugate gli ingredienti.
Per l'affumicatura asciugate anche il pollo tamponandolo con carta assorbente e mettetelo in un  cestello per la cottura a vapore.
Sul fondo di una pentola che lo possa contenere mettete un cestino fatto con due fogli di alluminio, all'interno mettete tutti gli ingredienti per l'affumicatura e accendete la pentola a fuoco vivace. (io ho agginto anche qualche altro ramo di rosmarino senza foglie o aghi) Quando si vede il filo di fumo coprite col coperchio in modo che la pentola si riempa di fumo.

Ora con uno scatto felino inserite velocemente il cestello col pollo dentro la pentola. Richiudete e spegnete il fuoco. Lasciate così per una mezz'ora.

Nel frattempo preparate la vellutata rosolando la cipolla (presa dal brodo) tritata col burro, unite la farina e fate un roux, aggiungete il brodo e fate cuocere per ottenere una vellutata piuttosto densa e compatta. Regolate di sale, pepe e noce moscata, unite il Parmgiano alla fine e fate raffreddare.

Preparate anche il riso come fosse un risotto: tostatelo qualche minuto in pentola con un filo d'olio evo, aggiungete il brodo man mano che viene assorbito dal riso, fino a fine cottura (non deve essere al dente) mantecate con burro e Parmigiano.
Fate raffreddare completamente.

Ora tritate il pollo al coltello, aggiungete la vellutata e se occorre regolate di sale, pepe e noce moscata.
Preparate tutto l'occorrente per fare le vostre coxinhas-arancine: mettete in un piatto grande un bello strato di pangrattato, in una ciotola capiente mescolate la farina e l'acqua fino ad ottenere una pastella (la lega), mettete il riso in una ciotola e la mistura di pollo in un'altra.




Con le mani bagnate prendete una quantità di riso che vi riempi il palmo della mano, aggiungete la mistura di pollo dandogli una forma allungata come una coscia di pollo, coprite con altro riso e pressate aggiustando la forma. Bagnate la coxinha nella lega di acqua e farina e impanate nel pangrattato. Appoggiate su un piatto coperto con carta forno. Continuate allo stesso modo fino alla fine degli ingredienti.



Fate riposare in frigo le coxinhas mentre in una pentola non troppo grande ma dai bordi alti scaldate l'olio e lo strutto a fiamma vivace. Quando saranno a temperatura (verificate con lo stecchino immerso se fa le bollicine attorno è ok) friggete le coxinhas massimo una/due alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell'olio. 

Friggete fino a doratura (qualche minuto) fate asciugare su carta assorbente e servite ben calde su foglie di insalata.
Sono buonissime così, non serve la salsa perchè la vellutata dentro il pollo con la cottura si ammorbidisce e fa da salsa al pollo. Tutto in uno, pratico e veloce. Proprio uno street food!!
 



I miei spatzle con spinaci per il Club del 27



Oggi al Club del 27 riproponiamo alcune ricette tratte dal libro MTChallenge "Facciamo gli gnocchi" dedicato appunto agli gnocchi, dai tradizionali ai regionali passando anche per le proposte internazionali. Insomma un vademecum che non può veramente mancare nella vostra cucina!

Io ho voluto fare gli spatzle, ricetta proposta nel libro da Manuela Valentini del blog Profumi e Colori, nonchè trentina doc!
Seguite il link al suo blog, dove spiega benissimo anche il modo di fare questi deliziosi gnocchetti anche senza il tipico attrezzo per spatzle.
Inizialmente ho pensato che non ce l'avrei mai fatta, invece è stato più semplice del previsto e sono venuti degli spatzle spa..ZIALI!
Li ho conditi nel modo più classico che c'è, panna e speck ed erano deliziosi, ma soprattutto sono contenta di avere imparato questa tecnica nuovissima per me!
Grazie Manuela!

SPATZLE VERDI AGLI SPINACI CON PANNA E SPECK


per 4 persone
1600 g di spinaci lessati
2 uova
250 g farina
100 g acqua
sale fino
noce moscata
100 g di speck a listarelle
250 ml di panna fresca
100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
olio evo q.b.
sale, pepe nero q.b.


Gli spinaci lessati devono essere ben strizzati per perdere l'acqua di cottura, raffreddati e tritati.
Con una forchetta sbattete le uova in una ciotola con l'acqua, poi aggiungete questo composto alla farina, regolate di sale e aggiungete la noce moscata grattugiata.
Otterrete una pastella densa che ricade dal cucchiaio lentamente.
Fate riposare questa pastella in frigo per 10/15 minuti.
Nota: io ho preparato la pastella la sera prima e ho cotto gli spatzle il giorno dopo.
Nel frattempo fate rosolare lo speck in una padella calda con un filo d'olio evo e aggiungete la panna fresca e il Parmigiano Reggiano. Regolate di sale e pepe e fate cuocere per 10 minuti.
Nel frattempo portate a ebollizione l'acqua in una pentola capiente.
Con l'aiuto di un tagliere di legno prendete un pò di pastella e con una spatola stendetela un pò sul tagliere e bagnando la spatola (e anche il tagliere all'occorrenza) tagliate gli spazle direttamente sull'acqua bollente.
Procedete in questo modo con il resto della pastella.
Man mano che gli spazle sono cotti verranno a galla e con una ramina scolateli direttamente nella padella del condimento.
Servite subito con aggiunta di altro Parmigiano Reggiano.



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