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Racconto di un'emozione, di belle persone e di un forno speciale

Da sx: Io, Marina e Sabina

Questa è la storia di come internet, i social, e la vita virtuale in generale siano sempre più spesso veicolo per incontri speciali e fonte di grandi emozioni.
Ma mettiamo subito le cose in fila, anche se nella mia testa c'è un tale marasma che non so se mi riuscirà!Tutto iniziò con il contest della Patty di Andante con Gusto: "È Senza? è Buono!"

   

che, in collaborazione col forno artigianale "Cose dell'altro pane" di Roma, (questo è il loro bellissimo logo) proponeva una sfida fra ricette di prodotti da forno che potessero dimostrare che "SENZA", è una parola che si può abbinare agli aggettivi "BUONO" e "DELIZIOSO" che poi equivale a dire che una pasticceria sana, fatta con ingredienti naturali, buoni per il palato e per la salute, adatta a tutti, intolleranti e non, è cosa possibile, anzi, è già realtà!!
Quello delle intolleranze è un tema tanto importante e quanto mai attuale e come dicevo nel post con cui ho presentato la mia ricetta, tutti gli operatori del settore alimentare (dai produttori, agli artigiani, ai bloggers..) si sono organizzati per far fronte alla sempre crescente domanda di prodotti senza glutine, senza lattosio o altri ingredienti che possono causare problemi a chi è intollerante.
Le blogger che hanno proposto le 15 ricette finaliste, fra cui la mia di biscotti con farina di ceci, nocciole e gocce di cioccolato, sono state invitate a Roma presso il forno "Cose dell'altro pane" per passare una giornata a toccare con mano una delle più belle realtà artigianali del settore. Il forno gestito da Maria Fermanelli , che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, è una fucina di specialità senza glutine, create con sapienza, amore e una grande attenzione alla qualità degli ingredienti.
Dopo l'accoglienza e uno strepitoso buffet, ci siamo recate nel laboratorio del forno dove hanno decretato le tre ricette finaliste e, -udite udite-i miei biscotti si sono aggiudicati il 1° premio!!!
Al di là della vittoria è stata una grande soddisfazione vedere i miei biscotti confezionati come un vero prodotto che va sul mercato: dentro ad un sacchettino inserito in una bellissima scatola con applicata l'etichetta riportante i valori nutrizionali, il peso e tutte le informazioni che di solito troviamo nei prodotti in commercio. Ma la vera soddisfazione è aver creato un prodotto adatto alle persone intolleranti al glutine ma nello stesso tempo buono per tutti! 
Al secondo posto, con i suoi favolosi crackers ai semi di papavero si è classificata  Marina di La Tarte Maison

 e terza classificata è stata Sabina del blog Cook'n Book con  le sue ferratelle di grano saraceno.. squisite veramente!!


E' stato bellissimo conoscere tutte le ragazze dei blog finalisti, persone simpaticissime con cui ho trascorso una fantastica giornata! Stefania di Profumi e sapori, Cristiana di Boeufalamode, Simona di Journey cake, Miria di Due amiche in cucina, Consuelo di I biscotti della zia , Silvia di Fra fornelli e pennelli, Michela de Macinacaffè, Fabiana di Fabipasticcio e tre simpaticissime blogger romane di Casato Filo della Rosa.
Ecco alcune foto della giornata, scusate se non sono di qualità ma l'emozione era tanta!
Ringrazio tantissimo Patty, Maria e tutto il meraviglioso staff di "Cose dell'altro pane"  per aver organizzato tutto questo, per averci fatto passare una meravigliosa giornata che nessuno di noi scorderà!
I dintorni del forno

Verso il convento delle monache benedettine, sede di Cose dell'altro pane

Maria Fermanelli e parte del suo staff

Maria Fermanelli : energia creativa

E alla fine arriva il dolce!!!!! Rigorosamente senza glutine e delizioso!!!!

Food bloggers in laboratorio

Very professional!

Felicità accanto al forno :-)

Inizia la preparazione dei miei biscottini di ceci e nocciole!

..e gocce di cioccolato :-)

Farina di nocciole e uova pastorizzate

Un pò di gocce... :-)

I biscotti prendono forma!

Spiegazioni in corso e tutti attenti!

La mia ricetta!! # 1 !!

Confezioni per la vendita

Foto con toque e attestato!

Pâte à Choux ovvero.. i bignè di Julia Child!

 Iniziai a preparare la pasta per i bignè qualche anno fa, in occasione del compleanno di mio figlio Mattia, per realizzare una torta che avevo visto in un ricettario.
Iniziai una gran ricerca in rete e prova di qua e aggiusta di là arrivai a delle proporzioni di acqua, burro, farina e uova  che mi davano sempre un ottimo risultato. E ho sempre seguito quelle, tanto che da allora era diventata la mia ricetta per i bignè:
2 uova-50 gr di burro-70 gr di farina - 120 ml di acqua - pizzico di sale, quindi, per circa 50 bignè medio-piccoli usavo 4 uova 100 gr di burro-140 gr di farina - 240 ml di acqua - pizzico di sale
Questo prima di scoprire Julia Child, la sua passione per la cucina francese e il suo libro best seller "Mastering the Art of French Cooking" e devo dire che lei padroneggiava (mastering) egregiamente la materia, così tanto da poterla "tradurre" in chiare e semplici indicazioni per le massaie americane.
Ho voluto quindi provare la sua ricetta della pasta choux, seguendo passo passo e assolutamente alla lettera le indicazioni della sua ricetta, convertendo al grammo spaccato le misurazioni oltremanica di once, pinte e compagnia varia.  
Le mie note in rosso, alcune conclusioni in fondo.

Crostata di albicocche e cioccolato - Apricots and chocolate shortbread tart

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Avete un abbinamento di ingredienti che adorate?
Chessò: fragole e panna, burro e marmellata, formaggio e miele..
Insomma, due ingredienti che da soli sono buoni, ma che insieme sono...strepitosi!!!!!
Vi ricordate il topino Remi, del film Rataouille quando assaggia insieme un pezzetto di formaggio e una fragola? Beh, l'idea è quella..


Per partecipare al contest di Poppy, "Duo" dovevo scoprire il mio "Duo", i due ingredienti che mi avrebbero regalato una faccia come quella di Remi (vedi foto) e la stessa libidinosa soddisfazione gastronomica..
Dopo qualche riflessione ho pensato che il cioccolato e la frutta mi avrebbero regalato tutto ciò..
Ma come metterli insieme? Ma su una base di frolla, ovviamente..

Scaloppine di merluzzo con curcuma e limone e fagiolini croccanti

Questo mese bisso all'MTC. 
Mi è così piaciuta la tecnica di Elisa, che non potevo non rifarla.
In più, non ero pienamente soddisfatta della riuscita della mia salsina precedente, troppo asciutta. Perciò ho riprovato.
Questa volta volevo una scaloppina più leggera e fresca, e così ho scelto il merluzzo, per le sue carni compatte e sode, il limone che riesce a dare freschezza come pochi altri ingredienti e una spezia che consiglio vivamente a tutti di utilizzare spesso in cucina, per le sue proprietà benefiche: la curcuma.
Risultato: finalmente una salsina densa, cremosa e vellutata, delicatamente profumata di limone, e dal colore bello solare, proprio come volevo io. URRA'!

Scaloppine salvia e rosmarino con peperoni



Cosa c'è da mangiare questo mese in "casa MTC" ? Scaloppine! uno dei miei secondi piatti preferiti... 
Per me, che ultimamente usavo il metodo Antonietta de La Trappola Golosa, dalla resa sicura 100% e super veloce, è stata un'altra lezione di cucina, regalata stavolta dalla vincitrice dello scorso MTC, Elisa del blog Sapori di Elisa.
Elisa, avendo frequentato l'Istituto Alberghiero, ci ha dato una vera lezione sulla preparazione delle scaloppine: deglassatura, fondo di cucina, fondo di cottura.. fantastico!
Io, nel mio piccolo, ho cercato di seguire alla lettera le sue linee guida, i vari passaggi ecc. aggiungendo però  delle varianti e scegliendo degli abbinamenti che soddisfacessero i miei gusti.
A proposito di gusti, ho due vasi di salvia e rosmarino in terrazza, due piante che adoro mettere in tante preparazioni e ho voluto usarle sia nella preparazione delle scaloppine che nel contorno.
Il risultato? Carne molto tenera (grazie alla battitura e marinatura), una salsa e un contorno molto profumati e... lezione imparata! 
Un errore che ho fatto? per far insaporire bene le fettine ho fatto asciugare troppo la salsina che in foto infatti si vede poco, anche se c'era ed era molto buona..SOB!

Parmigiano solidale e Torta al cioccolato.. sana e golosa

Cari amici, fra le tante iniziative di solidarietà nate per aiutare le persone colpite dal terremoto in Emilia Romagna, quelle che mi hanno colpito molto sono stati gli innumerevoli aiuti per salvare le forme di Parmigiano Reggiano, danneggiate dalla caduta degli scaffali durante le scosse.
Il tam tam fra social network (Facebook), su Internet, TV e stampa è stato enorme e spero proprio questa risposta così positiva ed entusiasta aiuti concretamente le aziende colpite dal sisma a ripartire.
Io qui vi segnalo il sito del Consorzio del Parmigiano Reggiano per chi volesse contribuire acquistando del formaggio che, terremotato o no, è uno straordinario prodotto simbolo della nostra Regione e dell'Italia intera che il mondo ci invidia. Modestamente.

Pasta e piselli - Le Ricette di Mammà

Ciao a tutti!
Come spesso ripeto, la tradizione è importantissima per me.
Solo guardando da dove siamo arrivati possiamo capire chi siamo oggi e cosa saremo domani.
E la cucina è un elemento importantissimo della tradizione. 
Le ricette tramandate di madre in figlia, di generazione in generazione sono un tesoro inestimabile.
I profumi, i sapori della nostra infanzia, sono quanto di più forte ci possa essere in termini di legami col passato.
Penso sia stato questo spirito a spingere Pasquale Riccitelli a raccogliere le ricette della tradizione della sua famiglia in un libro "Le ricette di Mammà. La semplicità, il gusto, la tradizione" Ed. Bacco Arianna 2011.
Da questo libro prende spunto il contest "Le ricette di Mammà" organizzato dalla rivista enogastronomica Papageno, a cui tutti i food bloggers possono partecipare. 
Alla richiesta di partecipazione il food blogger riceve una ricetta tratta dal libro, da riproporre e reinterpretare.

Pesce d'Aprile! Il nuovo contest di Very Good Recipes - April Fool! Very Good Recipes' new Challenge!


Cari tutti, 
vi piace il Pesce d'Aprile? ne avete mai fatto uno (o subito uno?) Io credo di sì..!! Ridere e scherzare è terapeutico, come la cucina. Tante food blogger lo possono confermare!! Perciò oggi, 1°Aprile,  vi voglio presentare il nuovo challenge del sito Very Good Recipes “April Fool Challenge”.  Un modo fantastico di unire il cibo e gli scherzi in un contest super divertente!
Innanzitutto per chi non conoscesse Very Good Recipes vi dico che è un sito in cui vengono raccolte le ricette di tutti i blog iscritti e dove chiunque abbia un blog può iscriversi. Dal quel momento in avanti i post che pubblicherete sul vostro blog verranno automaticamente pubblicati anche su questo sito.
L’ideatore di tutto ciò è un ragazzo francese, Stéphane Gigandet, una mente vulcanica!

Cake kamut e mele.. per Aria!


E’ da almeno un mese che ero ripromessa di proporre una ricetta per il contest di Aria, non tanto per il contest ma per darle una mano nella battaglia giornaliera contro la sua intolleranza.
Anche io ho vissuto un periodo in cui non potevo mangiare diversi alimenti, un’inezia confronto a lei, ma questa esperienza mi ha sensibilizzato molto sul  tema.
Non ero sicura di quale ricetta in particolare avrei fatto, sapevo solo che sarebbe stata una ricetta per un dolce da colazione, che per me rappresenta il momento “magico” della giornata.
La colazione ti rigenera, ti dà la carica, ti rilassa e ti prepara ad affrontare la giornata.  
Questa è una ricetta che non ho mai fatto, nata l’altra sera quando mi sono accorta con terrore che non avevo niente in dispensa per la colazione del giorno dopo… URCA!
No, non potevo andare a dormire con questo tarlo!!
In più metteteci pure che  aborro qualsiasi tipo di sciupio alimentare (e non) per cui dovevo assolutamente trovare una ricetta per impiegare quelle tre-quattro mele ancora inutilizzate..
Così tempo fa avevo comperato la farina di Kamut, che devo dire ho veramente molto apprezzato: ha il gusto un po’ rustico, come la farina integrale ma molto più delicato.
Non copre gli altri sapori della ricetta e aggiunge gusto e fragranza.

Torta golosa primavera


Ciao a tutti! non voglio entrare nel melenso, ma non posso non dirvi quanto mi ha fatto piacere leggere le vostre belle parole di sostegno e solidarietà per un momento per me non molto bello. Vi vorrei abbracciare tutti, non potendo vi dico che quello che mi avete scritto e come lo avete scritto mi ha veramente commosso. Ancora grazie!
Inutile dirvi che cucinare ha un effetto terapeutico, ormai lo sapete meglio di me. L'altro giorno mi sono cimentata in questa torta, spero vi piaccia come è piaciuta a me e agli altri..
Solitamente non mi faccio tentare dalla frutta non proprio di stagione. E neanche dagli altri prodotti tipici delle feste messi in vendita anche un paio di mesi prima, tipo: le colombe e le uova pasquali fine febbraio-primi di marzo, i panettoni e pandori alla fine di ottobre..
Vabbè che bisogna vendere ma…caspita! Sembra che siamo sempre a correre dietro al calendario.
Le prime fragole le ho viste al supermercato subito dopo S.Valentino.. la prima volta ho resistito, nonostante le insistenze dei bimbi. La seconda pure, eroica.
La terza no, non ce l’ho fatta e le ho comprate. Le abbiamo mangiate dopo cena, “nature”, senza né limone, né zucchero, né tantomeno panna. Erano BUONISSIME! Da non credere!! Miracoli della serra..

Poi tempo fa ho visto questa ricetta sul blog di Virginia Sar:  “Divino Macaron” (un nome, una garanzia!) della torta al cioccolato con panna e….ciliegie!!!
No, non ce la posso fare a cercare le ciliegie i primi di marzo. Mi rifiuto. Virginia abita nell’altro emisfero, mi son detta, per forza le ha. Là saranno di stagione tutto l’anno!!
Ma non potevo aspettare fine Maggio-Giugno, per cui ho rifatto la stessa torta con le fragole, ma mi sono ripromessa che con le prime ciliegie che mi capiteranno sotto mano farò anche la sua versione.
 

Ingredienti:
Per la torta:
110 gr di burro morbido
220 gr di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 uova
150 gr di farina 00 Antigrumi Molino Chiavazza
30 gr di cacao in polvere
2 cucchiaini di lievito in polvere
125 di latte tiepido

Per il ripieno:
360 ml di panna fresca
6 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
500 gr di fragole lavate e tagliate a pezzetti (tenerne una decina intere)
Composta o marmellata di fragole q.b.

Preriscaldare il forno a 180°C e imburrare uno stampo rotondo di 17 cm di diametro e 10 circa di altezza (io non l’avevo e mi sono arrangiata usando una ciotola dello stesso diametro a cui ho “costruito” i bordi alti 10 cm con alluminio e carta forno…. se però l’avete è meglio!).
In una ciotola di media grandezza setacciare la farina, il cacao e il lievito. Mettere da parte.
In un’altra ciotola  montare il burro con lo zucchero finché non otterrete un composto soffice e chiaro (io ho usato un frullino elettrico).
Aggiungere un uovo alla volta, assicurandosi che il precedente sia stato ben incorporato prima di aggiungere il successivo.
Per ultimo aggiungere gli ingredienti secchi in tre addizioni alternando con il latte.
Frullare per alcuni minuti.
Riempire lo stampo con il composto fino a ¾ della sua capacità.
Cuocere in forno per circa 45 minuti o fino a che introducendo uno stecchino nel centro del dolce  esca pulito.
Lasciar raffreddare su una gratella e una volta freddo togliere lo stampo e tagliarlo orizzontalmente ottenendo 3 dischi.


Montare la panna con lo zucchero e la vaniglia fino ad ottenere una panna ben ferma. Mettere da parte.
Spalmare la composta di fragole o la marmellata (se necessario scaldarla leggermente per renderla più facilmente spalmabile) sul primo disco.
Aggiungere un po’ di fragole a pezzetti e coprire con uno strato di panna montata.
Sovrapporre il secondo disco e ripetere l’operazione.
Sovrapporre anche il terzo disco, spalmare sulla superficie altra panna montata e decorare con le fragole intere.

GNAM!



Moscato d'Asti DOCG "San Grod"






Per questa torta che ben si addice ad un festeggiamento, ho voluto abbinare un vino per brindare degnamente. Come sempre la mia amica Natascia di Etica vitis mi è venuta in aiuto consigliandomi questo Moscato D'Asti biologico "San Grod" della Cantina Torelli, un vino dolce ed aromatico con note floreali di fiori d'arancio e acacia, di albicocca e limone... CIN CIN!



 










Con questo vino brindo idealmente al primo compleanno del blog di Molino Chiavazza e con questa ricetta partecipo al loro contest Molino Chiavazza – 1° Blog Compleanno
 


E non potevo mancare al contest “Fashion Food” della cara Claudia Anne del blog Le Ricette dell’Amore Vero 

 

DOVEVAMO ESSERE.. CAMILLE (una storia triste) - BORN TO BE.. CAMILLE (a sad story)


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Siamo venute al mondo il sabato pomeriggio di un week-end da paura, detto anche il weekend dello schiavo: spesa, stiro e pulizie.
Il primo tentativo di metterci al mondo si era risolto in un flop clamoroso. I dischi volanti (o U.F.O.) usciti dal forno sono andati (volando, appunto) dritti dritti nel bidone.
Ma la nostra “mamma” non si è data per vinta.
Dopo un timido tentativo (fallito) di contattare direttamente l’azienda produttrice delle “originali” per ragguagli sulla ricetta autentica, dopo essersi letta l’elenco ingredienti sul retro dell’involucro delle “originali” come fosse la Bibbia, dopo aver riformulato la ricetta, aggiustato un po’ le dosi, diminuendo un ingrediente e aumentandone un altro, finalmente era piuttosto soddisfatta del procedimento elaborato, e fiduciosa del risultato.
Sì, siamo noi il risultato, ehm…
Siamo le sosia delle Camille, le deliziose tortine di carota, mandorle e arancia di una nota marca, sicuramente avete capito quale.
Loro sono le più belle, le più ammirate sullo scaffale delle merendine, le prime della classe, quelle piene di antiossidanti e vitamina A e C, quelle che tutti vogliono e che tutti comprano.
Noi invece siamo quelle “casalinghe” , quelle semplici, senza troppi fronzoli, insomma.. le sfigate della classe.
Sì ok, dalla nostra abbiamo che siamo genuine, siamo preparate con amore, una ad una eccetera eccetera.  Non come quelle comperate, fatte da robot senza cuore né anima.
MA ALLORA… PERCHE’ NON SIAMO IDENTICHEEEEE???????
Dove ha sbagliato la nostra mamma? Quale ingrediente doveva essere meglio dosato, o tolto, o aggiunto??? Non sapremo mai. Che storia triste.
E non andatelo a dire a lei, alla mamma, che ancora gongola per la nostra bontà, per l’aroma di arance e carota che sprigioniamo ad ogni morso. E per quel chiaro sentore di mandorla.. lei dice: “ GNAM!” e “YUMM!”.. per cui non diteglielo, per favore.
Non rovinate la sua estasi culinaria. Lei ci ama, ci adora. Alla faccia degli antiossidanti.

Ingredienti 
(per circa 20 piccole tortine taglia muffin piccolo):
Ingredienti:
1 uovo
120 gr di zucchero
1 pizzico di sale
50 gr di mandorle tritate
100 gr carote tritate + scorza grattugiata di arancia
25 gr di olio di girasole
25 gr di succo di arancia
50 gr di latte
150 gr di farina 00
½ bustina di lievito Pane Angeli

Pre riscaldate il forno a 180°C statico.
Setacciare la farina con il lievito e mettere da parte.
Pelare e grattugiare le carote e tenerle in ammollo nel latte per 10 minuti assieme alle scorze grattugiate dell’arancia.
Montare l’uovo con lo zucchero fino a che non avrete ottenuto un composto bello gonfio.
Sempre mescolando aggiungere le carote e scorze ammollate col latte, l’olio e il succo di arancia.
Unire poi le mandorle tritate finemente e per ultimo la farina mischiata col lievito.
Otterrete un composto piuttosto liquido.
Disponete dei pirottini di carta (magari mettetene un paio uno sull’altro per dare più rigidità) su una teglia da forno o se l’avete nella teglia da muffins
 Cuocere per circa 20 minuti.

Con questa ricetta la nostra “mamma” voleva partecipare al concorso di Valentina del blog Ritroviamoci in cucina "Come quelli comprati" (vedi un po’ tu Valentina… lei ce l’ha messa tutta!)

 

ENGLISH VERSION:
We were born on a Saturday afternoon of a scary week-end, a.k.a. slave weekend: errands, ironing and house cleaning.
The very first try to let us born ended up with a crushing defeat.  Those flying disks (or U.F.O.) that came out from the oven finished their flight (indeed) straight into the garbage tin.
But our “mommy” didn’t give up: after a faint attempt (failed) to get in touch with the company producing the “originals” in order to obtain more information on the authentic recipe, after having read the list of ingredient and their percentages on the back of the package of the “real ones” as it was the Holy Bible, after having adjusted the recipe, diminishing an ingredient and rising another, finally she was quite satisfied with the process worked out, and confident in the result.
Yes, we are “the result”, ehm…
We are the replica of Camille, the delicious carrot, almond and orange little cakes of a well-known brand, you’ve already got which one for sure.
FOTO
Camilla are the most beautiful and admired little cakes on the supermarket shelf, the top of the class, those full of antioxidants and Vitamins A and C, the ones everybody wants and everybody buys.
We are those “home-made”, simple, no-frills instead.. well, the bottom of the class.
Yes, ok, our strong points are: genuinity, prepared with love, one at the time, etc etc.. Not as the ones you buy, made out of a robotic procedure without soul and without heart.
SO…WHY AREN’T WE IDENTICAL???????
Where do our mommy go wrong? Which ingredient had to be better measured out, or eliminated, or added??? We will never know the answer. What a sad story.
And please don’t tell to her, to mommy, that is still  so proud of us being so good, full of carrot and orange flavours that you can taste at every bite. And also for that delicious almond taste… she always says “GNAM!” and “YUMM!” .. so please, don’t tell her.
Do not spoil her culinary extasy. She loves us, she really does. In spite of antioxidants!

Ingredients (serving: about 20 small muffin size):


1 egg
120 gr sugar
1 pinch of salt
50 gr finely chopped almonds
100 gr grated carrots+ grated orange zest
25 gr sunflower oil
25 gr orange juice
50 gr milk
150 gr all-purposes flour
2 tsp baking powder

Pre heat your oven to 180°C static.
Sift flour and baking powder in a bowl and set aside.
Peel and grate carrots and let them soak in the milk with the orange zests .
Whisk the egg with the sugar until it becomes fluffy and pale.
Add the carrot-zest-milk mixture, stir well then add oil and orange juice. 
Stir again and add the almonds and as last ingredient the flour+baking powder.
What you'll have it is a quite fluid mixture.
Place muffin cups in the muffin pan and spoon a couple of spoonfuls of batter in each cup.
Bake for about 20 minutes.
Let cool on a rack.


With this recipe our "mommy" wanted to partecipate to the contest "Come quelli comprati"(Like the bought ones) by Valentina of the blog Ritroviamoci in cucina (it's up to you Valentina.. our mom did try hard!!)



Brasato al vino rosso e... novità!

La blogsfera in questo periodo.. bè veramente in qualsiasi periodo, pullula di contest culinari di ogni sorta. Vi confesso che pur non essendo una persona competitiva, mi piace partecipare, ma con lo stesso spirito con cui si potrebbe andare ad una cena o a un pranzo da amici dove ad ognuno viene chiesto di portare qualcosa... a parte l'appetito!! Certo, speri che il tuo qualcosa sia apprezzato e piaccia a tutti, ma senza per forza dover primeggiare.
Ecco, con questo spirito io raccolgo le piccole grandi sfide a cui partecipo.
Per cui immaginate con quale stupore ho appreso di essere tra le vincitrici del contest "Le mani in pasta - Il Comfort Food" di Molino Chiavazza con le mie tagliatelle al ragù e fra le finaliste del contest di Batù del blog Batuffolando "Dall'antipasto al dolce" con la pissaladière.
Ringrazio qui pubblicamente tutti gli organizzatori e i giudici di questi due contest, per me è un onore!

Espresso chip scones

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La colazione è sempre stato il mio “momento buono” della giornata. Un momento per ricaricarsi  dopo essersi alzati da letto e prima di affrontare la giornata, un momento per concedersi qualcosa di buono e confortante per “coccolarsi”, anche se è un pochino più calorico della norma “tanto è mattina, andare a sera brucio tutto”.. ;-)
Poi se so che mi aspetta qualcosa di veramente buono per colazione mi alzo più volentieri, anche dieci minuti prima che suoni la sveglia, per gustarmelo in santa pace..
E voi? Siete patiti della colazione?
Così,  quando ho visto sul blog di Simona ,“Briciole”, (che è fra i giudici) questo contest di Very Good Recipes dal titolo “Breakfasts of the World Challenge”,  come potevo non partecipare?
Quindi mi sono messa a pensare a una ricetta da proporre per il contest, le cui regole dicono di preparare qualcosa di  adatto per colazione, dolce o salato (anche se per  me la colazione è SOLO dolce!)
Le regole per il challenge parlano di preparare una ricetta, meglio se di un paese straniero (essendo il contest veramente internazionale),  magari aggiungendo un tocco “locale”, e così ho pensato a questi scones alle gocce di caffè..
Questa ricetta unisce due culture:gli scones sono tipiche delizie da colazione dei paesi anglo sassoni, mentre il caffè è l’icona della colazione italiana.



Per le gocce al caffé:
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di burro morbido
2 cucchiai di miele
1 tazzina di caffè espresso
1 cucchiaino di caffè solubile (facoltativo)


Per gli scones:
200 gr di farina 00
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di sale fino
80 gr di burro freddo
120 ml di panna fresca
altra panna aggiuntiva per spennellare la superficie


In una ciotola piccola mescolare l'espresso (caldo) col caffè solubile, aggiungere lo zucchero, il miele e il burro fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Spalmarlo su una teglia ricoperta da carta forno e infornare per mezz'ora circa a 130°C. Dopo questo tempo toglierlo dal forno e farlo raffreddare completamente, poi romperlo a pezzettini  e tenerli da parte.
In una ciotola mescolare la farina, lo zucchero, il lievito, il sale. Aggiungere il burro a pezzetti e amalgamare fino ad ottenere un composto tipo sabbia bagnata. Aggiungere la panna e impastare per amalgamare gli ingredienti. Prima che l'impasto sia formato unire le gocce al caffè e impastare per amalgamarle all'impasto.
Stendere con un matarello una sfoglia abbastanza spessa, circa 1 cm  e tagliare gli scones (io ho usato un bicchiere). 
Spennellare la superficie con un pò di panna fresca, disporli su una teglia ricoperta di carta forno e distanziateli due-tre centimetri. Infornate a 180°C per circa 15 minuti e....GNAM!


English version:
Breakfast has always been my “good moment” of the day. A moment to recharge after getting up from the bed and before starting the day, a moment to indulge for something good and comforting for  spoiling ourself, even if it’s a little bit more caloric than I think "anyway it’s morning, there is time to burn calories by the end of the day..” 
If I know I can have something really good for breakfast I get up even ten minutes ahead the alarm clock rings, to enjoy it peacefully… What about you? Are you breakfast addicted?
So when I saw this contest , on Simona’s blog “Briciole” (she is among the judges), called “Breakfasts of the World recipe challenge” on Very Good Recipes , how could I not participate?
So I started to think about a recipe to submit, the challenge rules say to prepare a recipe for breakfast,  sweet or savory (but for me breakfast is ONLY sweet!), better if it’s a recipe from a foreign country maybe with a “local” touch.. so I ended up with these “Espresso chip scones”.
This recipe combines two coltures: scones are a typical breakfast treat from anglo saxon countries, while espresso coffee is the icon of italian breakfasts.

For the espresso chips:
3 tbsp of granulated sugar
1 tbsp of butter, softened
2 tbsp of honey
1 espresso (or strong coffee - small cup)
1 tsp of instant coffee powder
For the scones:
1-2/3 cups bread or all-purpose flour
2 tablespoons sugar
2 teaspoons baking powder
1/2 teaspoon salt
1/3 cup cold butter
1/2 cup heavy cream
1/2 cup raisins
Additional heavy cream


In a bowl, combine the espresso (hot) and the instant coffee powder, then add the sugar, honey and butter, stir until evenly blended. Spread onto a foil-lined baking sheet. Bake at 250° for 30-40 minutes or until melted and bubbly. Cool completely; break into small pieces and set apart.


In a large bowl, combine the flour, sugar, baking powder and salt. Cut in butter until the mixture resembles coarse crumbs. Stir in heavy cream just until moistened. Gently stir in raisins and cinnamon chips.
Turn onto a lightly floured surface. Roll to 1/2-in. thickness; cut with a floured 2-in. biscuit cutter.

Line a baking sheet with foil and place scones 1 in. apart on foil. Brush tops  with additional heavy cream. Bake at 400° for 14-16 minutes and.... GNAM!




Breakfasts of the World challenge, Scones, Coffee





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