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Zuccherini montanari al Club des Pirottines!


Lunedì 25 Novembre è andato in scena un interessantissimo appuntamento del Club des Pirottines!
Infatti è stata invitata la Chef Lucia Antonelli del Ristorante Taverna del Cacciatore di Castiglion dè Pepoli (BO) per insegnarci a preparare gli ZUCCHERINI MONTANARI!! Per chi di voi non li conoscesse sono dei deliziosi biscottini a forma di ciambellina e ricoperti di glassa zuccherata.
Lucia è stata bravissima e molto molto paziente nell'insergnarci tutti i trucchi per ottenere dei fantastici zuccherini!

La fase più interessante da fare e da guardare è sicuramente la canditura, cioè la glassatura degli zuccherini, che Lucia consiglia di fare o su un ripiano di marmo o direttamente sopra a un saccone aperto di quelli della farina (reperibile dal vostro fornaio di fiducia!): gli zuccherini vanno infatti radunati sopra questo saccone aperto e sopra di essi va colato lo sciroppo di zucchero. Mescolando lentamente si formerà la canditura, un vero spettacolo!

Ecco a voi la ricetta:

Zuccherini Montanari
Ingredienti per circa 1 Kg e 100 di zuccherini glassati finiti
500 kg farina 00
50 g zucchero
1 bustina lievito
5 uova
1 pizzico di sale
Scorza grattugiata di un limone
1 pugnetto di anicini ammollati in acqua
150 g di burro fuso (oppure olio evo)

Per la canditura si pesano gli zuccherini e si fa pari peso di glassa (rapporto 1:1)
500 g di zucchero
200 g di acqua circa

Pre-riscaldate il forno a 200° C statico.
In una grande ciotola mescolare tutti gli ingredienti secchi, aggiungere le uova amalgamandole bene, gli anicini e in ultimo il burro.
Impastare per qualche minuto fino ad ottenere un composto morbido ed elastico.
Prelevate dall'impasto dei pezzetti di circa 10 gr l'uno, arrotolandoli col palmo delle mani ricavate dei piccoli cordoncini, unite le estremità accavallandole e formate delle ciambelline.

Infornate per circa 10 minuti.
Sfornateli e lasciateli raffreddare.
Nel frattempo in una casseruola unite l'acqua e lo zucchero e portate ad una temperatura attorno ai 110 °C (controllate con un termometro oppure se non l'avete, con due forchette prendete un pò di sciroppo e fatelo colare dall'alto, se fa il filo è pronto).

Disponete gli zuccherini in un mucchietto sopra a un sacco o carta forno o piano di marmo, versare lo sciroppo di zucchero bollente e cominciare a mescolare DELICATAMENTE e LENTAMENTE in modo che gli zuccherini vengano rivestiti completamente. Man mano che lo zucchero si raffreddda formerà la caratteristica glassatura.












Semifreddo alla fragola - Metodo Andrea Bandiera !


Un'altra serata strepitosa al Club des Pirottines, il Club di cucina che si riunisce un lunedì al mese, col solito metodo del passaparola sulla pagina facebook del gruppo, grazie alla grande organizzazione delle fondatrici, la padrona di casa Simona Gavioli e la vulcanica Bebe Naif Cucci giornalista e blogger con A pranzo con Bea. Noi partecipanti ci mettiamo... un sacco di entusiasmo!! :-)
Da sinistra: Bebe, Andrea e Simona
Ospite della serata il gelatiere Andrea Bandiera della gelateria Scirocco di Bologna che ci ha insegnato a fare il gelato in casa, anche senza gelatiera!
Un passato da informatico, un presente da maestro gelatiere che utilizza materie prime di alta qualità, e ingredienti rigorosamente naturali un binomio importante per ottenere un gelato perfetto.
Andrea ci ha insegnato come realizzare uno squisito sorbetto di fragola, di crema (prossimamente su questi schermi!), e ci ha indicato come realizzare il semifreddo partendo dal sorbetto di fragole. Non solo, da bravo matematico ci ha spiegato che un buon gelato è il risultato di un perfetto equilibrio fra i vari ingredienti. Ad esempio lo zucchero, che è l'ingrediente che dà cremosità al gelato, va dosato anche in base agli altri ingredienti che si utilizzano per i vari tipi di gelato, tenendo conto anche del potere dolcificante e anticongelante dei vari tipi di zucchero.
Ad esempio: lo zucchero saccarosio (di cui fanno parte lo zucchero semolato e lo zucchero a velo) è lo zucchero di riferimento per i parametri indicati prima: infatti ha un potere dolcificante e un potere anticongelante pari a 100. Il glucosio ha un potere dolcificante pari a 50 e un potere anticongleante più alto dello zucchero, infatti è pari a 125.
Oltre a questo, ci sono tantissimi altri parametri da considerare, calcoli da fare ecc.. io essendo una frana in matematica e non avento pretese di diventare gelatiere, mi attengo a queste ricette base che vi propongo perchè sono realmente da urlo!!

Raschiatelli e ferrazzuoli al Club des Pirottines!


Martedì 26 Febbraio (sì, lo so, sono in stra-ritardo!) ho partecipato ad un’altro incontro del Club des Pirottines, appuntamento mensile ormai irrinunciabile per me, un momento fatto di condivisione, apprendimento e scambio di nozioni culinarie.  Ma non solo. 
Ormai, dopo tanti incontri (il club è nato nel Dicembre 2011, io ho partecipato la prima volta in Marzo 2012)  mi sono affezionata a questo gruppo di ragazze e di ragazzi indisciplinati, chiaccheroni, appassionati, simpaticissimi.
Non ci si riesce ad incontrare spesso anche in altri momenti (anche se su FB siamo sempre in contatto) ma una volta al mese corriamo tutti lì, per essere pirottine/i, e l’intesa e l’atmosfera perfetta si ricreano.
Ogni volta trovo il modo di conoscere meglio qualcuno, di scambiare due chiacchere in più, e  sento che il gruppo si sta diventando sempre più unito, forse anche perché ultimamente abbiamo condiviso un momento di gioia ma anche un momento di dolore.
La grande gioia ce l’ha data una delle due fondatrici del gruppo, Simona Gavioli, esperta d’arte, blogger e padrona di casa perfetta, con la notizia del suo imminente matrimonio. Abbiamo brindato e festeggiato con lei proprio in occasione della serata del Club.
Il grande dolore è venuto dalla notizia della morte improvvisa di una Pirottina, Carmela Burgo ed anche in questo triste momento ci siamo strette tutte nel suo ricordo.
Benedetta Cucci, l’altra fondatrice del Club, le ha dedicato un ricordo sulla pagina Facebook del Club. Porteremo sempre con noi il suo ricordo.

Risotto al radicchio con crema di lenticchie rosse - Metodo Panichi

Che la cucina sia una forma d’arte è cosa che sostengo da un po’.
Ma l’altra sera al Club des Pirottines, lo Chef Alessandro Panichi di Villa Aretusi ce ne ha fornito prova tanto tangibile quanto.. deliziosa!
La Bebe e la Simona hanno organizzato un evento davvero speciale.
L’argomento della serata era il riso, o meglio, il risotto, una ricetta la cui preparazione deve seguire procedimenti e accorgimenti precisi, pena l’insuccesso e la creazione di una roba buona solo per cementare i mattoni anziché di un morbido primo piatto.
Per sottolineare ancor di più la stretta relazione fra cibo e arte, dopo aver realizzato ogni risotto lo Chef gettava su una tela cucchiaiate o pennellate di risotto e dei vari condimenti.
Alla fine ne è uscito un quadro dai colori e dagli accostamenti cromatici stupendi.

Grissini e crescenta - Il Club des Pirottines in gita!

Disegno by Francy

Lunedì si è consumato l'ormai irrinunciabile appuntamento col Club des Pirottines, il gruppo fondato da Benedetta Cucci e Simona Gavioli che riunisce un lunedì al mese tante appassionate di cucina pronte ad imparare qualcosa di speciale dallo chef "ingaggiato" per la serata.
Benedetta è la mano che impasta mentre Simona è la mente che trova ogni volta meravigliosi collegamenti fra l'arte e la cucina che ancora arte non è, ma che come ho detto (guarda caso!) proprio nel mio precedente post, è da considerarsi arte a tutti gli effetti, per il suo potere emozionale e per essere, senza se e senza ma, un' applicazione di capacità creative umane e immaginazione.
Il Club des Pirottines non è un corso a puntate, non è una setta gastronomica o altro: è un gruppo di ragazze (e c'è anche qualche ragazzo!) che oltre ad avere una grande passione per il cibo e la cucina ha un grande spirito di condivisione e un grande senso dello stare insieme.
Insieme: è proprio questa la forza del Club, quel senso di appartenenza a qualcosa di speciale che ci hanno trasmesso in primis Benedetta e Simona ma che si rafforza ogni volta, e che ad ogni incontro cementa queste emozioni sempre più.

Il regalo che non ti aspetti: Ravioli di Parmigiano Reggiano al profumo di lavanda, crema di burro, noce moscata e mandorla

Disegno by Francy-BurroeZucchero
Ieri sera serata col botto al Club delle Pirottines!
Come tradizione, il Club si riunisce una volta al mese, ed è un’incontro che coniuga cucina e arte in una serata di condivisione, passione e amicizia.
Se non una grandissima passione,  cosa potrebbe muovere due ragazze, la padrona di casa Simona Gavioli di SpazioBlue e la blogger-globetrotter gastronomica  Benedetta Cucci, ad organizzare queste serate di volontariato gastronomico?
Ebbene, queste due wonderwomen ci hanno regalato una serata unica, il grande onore di apprendere direttamente dallo Chef Aurora Mazzucchelli del Ristorante Marconi di Sasso Marconi l’arte di preparare i ravioli, che nello specifico ci ha “regalato” LA sua ricetta: Ravioli di Parmigiano Reggiano al profumo di lavanda, crema al burro, noce moscata e mandorla. 
DA URLO.
Ci ha insegnato i segreti della sfoglia, delle farine, dei tipi di uova, come si “tira” la sfoglia (con nonna papera) e dulcis in fundo la vera poesia, le varie chiusure dei ravioli, pura arte manuale. Roba da incantarsi lì davanti tutta sera a guardare. Uno spettacolo! 
Aurora si è letteralmente messa a disposizione di tutte le Pirottines, devo dire tutte supergasate (me compresa, ovvio) per questa serata speciale.
Generosamente si è divisa in 20 , tante quante eravamo “sul campo” - il resto assisteva- e ha controllato gli impasti e le sfoglie di ognuna, ad ognuno ha fatto tirare la sfoglia e confezionare i ravioli, ha risposto alle mille domande e dipanato un centinaio di dubbi sul come, sul quanto, su tutto. Grande Aurora!!
Qui di seguito i dettagli della serata e più in fondo la ricetta:

Torta (Bea)brisée con asparagi e cipollotti

Portate pazienza, la ricetta è più in fondo, ma prima una doverosa premessa sul dove, come e perchè mi sono "imbattuta" in questa BeaBrisée.
Questa torta non è fatta con una brisée "normale", ma con una speciale ricetta spiegata, imparata e realizzata durante la mia seconda partecipazione al Club delle Pirottine di cui vi avevo già parlato qui, l'incontro che si tiene più o meno regolarmente un lunedì al mese a Bologna presso Spazio Blue della carinissima Simona Gavioli e da lei organizzato dalla Bea Naif Cucci, giornalista, blogger (A pranzo con Bea) e fantastica conoscitrice e scopritrice degli angoli e locali più caratteristici, originali, nuovi, particolari della nostra meravigliosa città. 
Il Club delle Pirottine è organizzato in un gruppo su Facebook, e ogni serata è dedicata ad un tipo particolare di preparazione culinaria, con tanto di Guest Chef invitata espressamente per l'occasione per uno scambio culinario unico nel suo genere. Non è che le partecipanti stanno da una parte e lo Chef dall'altra come può capitare in tanti corsi di cucina "tradizionali", qui lo Chef interagisce con le partecipanti, ci si stringe tutte/i attorno, ci si passa ingredienti, informazioni, aiuti e consigli in una bellissima atmosfera di amicizia.

Le Club des Pirottines - Let's Pickle!


Ciao a tutti! Oggi niente ricetta, ma.. rapportino sulla mia prima serata del…  “Club des Pirottines”!! Che cos’è questo Club?
Sono un gruppo di persone, appassionate di cucina, che si riuniscono una volta al mese per imparare ricette nuove, metodi, segreti della cucina e del mondo che ruota intorno ad essa.
Di volta in volta vengono invitati professionisti del settore che accettano di condividere il loro sapere con le Pirottine.
Tutto ciò è possibile e abilmente organizzato dalle due menti del Club : la Bebe e la Simo, amministratrici rispettivamente dei blog “A Pranzo con Bea” e “A Spasso con Blue”.
Non solo! Bebe Naif Cucci è giornalista, lavora in radio a Radio Città del Capo, dove conduce una trasmissione dove si parla di cucina, locali, ristorazione etc. 
Simona Gavioli è gallerista, appassionata e studiosa di arte, titolare dello Spazio Blue in Via Gandino a Bologna,  vi invito a visitare il suo sito. 
Sono due ragazze solari, gentili e appassionate e trasmettono una gran voglia di fare! 
Il Club des Pirottines è, come lo definiscono loro, un “volontariato culinario”, infatti la partecipazione è gratuita (ci si iscrive tramite la loro pagina FB)  e la Bebe e la Simo non ci guadagnano niente, se non l’immensa soddisfazione di vedere la loro passione indirizzata verso un obiettivo comune, di condividere con altre persone piccoli e grandi temi legati alla cucina.



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